Arte

Se c’è un campo che, nel corso della sua storia, ha mirato più degli altri a darsi dei confini e ad abbatterne di continuo, questo è il campo dell’arte. Figurativa, non figurativa, performativa, intermediale… Il LibertyClub non ha alcuna intenzione di ostacolare questa polifonia, né di limitare la materia del suo interesse in senso cronologico, tematico o tecnico. Abbiamo il fermo proposito di non cedere a compromessi né sul rispetto per il contesto storico di quanto trattato, né sull’obiettivo di affidare ai nostri lettori il suono di una voce sempre individuale, riconoscibile, partecipe. Per farlo, convinti del valore fondamentale del rapporto parola-immagine, diamo ai nostri autori ampia libertà immaginativa, ai nostri lettori la possibilità di godere dell’esattezza di un racconto ampiamente illustrato

Jan Vermeer: Silenzio, Luce, Precisione

L’opera di Jan Vermeer è l’esempio di un’arte che non cambia: si ripete in una serie di dipinti dove la variazione tecnica è pressoché impercettibile e quella tematica quasi del tutto assente. Non più varia è la biografia del pittore. Nato nel 1632 nella florida Delft della Repubblica delle Province e morto nella stessa città a quarantatré anni nel 1675, Vermeer si presta poco, nonostante la morte piuttosto prematura, alle speculazioni biografiche di un’epoca che fatica a rinunciare al potenziale romanzesco delle vite inusuali.

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